Finalmente oggi ho messo in pratica una serie di teorie che mi hanno permesso di fabbricare un arco. In primo luogo mi occorreva trovare un legno che avrebbe potuto essere adatto, non avendo reperito nessuno spicchio di tronco mi sono accontentato di un multistrato, probabilmente di betulla, anche se assolutamente sconsigliata…Al chiostro, Eugenio mi ha fornito della lima giusta, una vecchia raspa, larga e pesante e il mio “coltello” da avventura:di acciaio, legno e ottone. L’olio di gomito, la perizia e la fattura stavano a me. Inutile dire che il lavoro da svolgere è stato pesante, ero all’ombra ma il caldo non è stato favorevole, anzi direi che se fossimo stati in dicembre sarebbe stata una passaggiata a confronto; insomma il risultato mi ha soddisfatto, anche se il multistrato alla prima vera trazione è praticamente esploso vanificando ogni mio sforzo che ho concluso con un “NOOO, NOOOOOOOOO, NOOOOOOOOOOOO” e a seguire un “bene, é stato un ottimo esercizio, la prossima volta utilizzo il legno giusto! “ Direi che lo spirito con il quale ho affrontato la disfatta sia stato buono, il mio intento era quello di testare le mie capacità nei riguardi di uno strumento così delicato. Ecco la foto del pezzo spaccato.

Non essendo un falegname il pessimo risultato è stato solo causato dal utilizzo di un materiale inadatto, forse questo é successo solo per ricordarmi che tutto deve essere fatto con i materiali giusti, il costo nel costruire oggetti con materiali a caso può comportare, nel migliore dei casi, delle rotture.

GmK

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