Ne povero ne ricco

Guido nel traffico si domanda cosa stia facendo ogni giorno della sua vita. Si sveglia, si sistema e parte alla volta dell’ufficio dove lo attendono 10ore di incombenze, le stesse da 4 anni. Inizialmente affrontate con ansia ora svolte in scioltezza. Nel frattempo ogni tassello del suo vivere si è assestato “perfettamente”nel sistema, quello a cui non voleva sottomettersi. Si è sposato, ha avuto figli, ha stipulato un lungo mutuo….e ogni parte del suo stipendio e di quello della moglie sono destinati con perfezione chirurgica a coprire le necessità del momento….per quelle extra purtroppo non si sa.
Guido è innamorato di sua moglie, la comprende, la stima e la desidera, il tempo e le incombenze, nonché le vicissitudini non permettono loro di concedersi degli spazi dedicati a ciò che a loro un tempo piaceva tanto.
Guido guarda le auto che lo superano, le ritrova sempre davanti a fianco o dietro….spesso non le vede più. Pensa che la maggior parte di quelle persone si sia ritrovata più o meno inconsciamente nella medesima situazione, con modalità differenti ovvio, tutto dipende dalle disponibilità economiche ma in fondo ognuno ha quello che ricerca. Più soldi si hanno a disposizione, più tempo ti deve servire per gestirlo meno tempo avrai per te stesso. Più soldi più cose da fare. Il tragitto che si percorre alla fine è lo stesso, indubbiamente il modo in cui ci si arriva può essere nettamente differente. In generale chi è preso nel sistema, pur avendo a disposizione “di più”, non si sentirà, nel tram tram quotidiano ne povero ne ricco. Saranno gli scossoni, anche se non sempre serviranno, a far comprendere che nella vita nulla è scontato.
Ringraziamo sinceramente, ogni giorno, per ciò che siamo e abbiamo, senza lamentarci di ciò che non siamo e…non

abbiamo.

GmK

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