Io comprendo

Io comprendo e partecipo quando, quanto e come posso al tentativo di “contenere” l’impatto che impongo a questo mondo chiamato Terra. La Terra è il nome dell'”organismo”che ci ospita:
Terra ti presento Noi, Noi ecco a voi Terra.
Per educazione, per indole, per empatia, per correttezza, come quando mi si presta qualcosa, tendo a trattarla con maggior cura di quanto tratterei le mie cose.
È certo che io utilizzi ciò che trovo a disposizione precedentemente creato dagli uomini: chimica, plastica, energia….forse ne abuso anche per abitudine ma tranne il resto che già era qui prima di noi.
La mia attenzione maggiore è proprio quella nei confronti di ciò che era già qui. Semplicemente perché non è “roba nostra”.
Non dico che tutto sia di tutti ma che il tutto non è di nessuno.
Se tutto ciò che era già qui non è mai stato di nessuno vuol dire che tutto é si disponibile, ma in prestito.
Non a caso il mondo, la Terra è ciclica. Noi siamo ciclici, ciò che eravamo non siamo oggi, non saremo domani.
Ciò di cui abbiamo bisogno adesso è diverso da ciò di cui avevamo bisogno ieri e di conseguenza domani.
Gli stessi che hanno ieri cannibalizzato il pianeta a discapito del pianeta stesso e della stramaggioranza dei suoi abitanti oggi additano e colpevolizzano coloro che hanno schiacciato per decenni facendoli sentire inadeguati e sproporzionati al mondo stesso.
La regola che fin dalla nascita ci hanno inculcato é : Lavora guadagna spendi e consuma.
Fa girare l’economia.
Gli stessi che hanno creato senza porsi il benché minimo problema sul dopo: chimica e smaltimento delle lavorazioni e del dopo utilizzo. (esempio navi dei veleni di cui il mediterraneo, Mare “nostrum” ne é costellato…. Guai a parlarne… Discariche a cielo aperto ovunque non si veda, esperimenti biologici, esperimenti metereologico, esperimenti nucleari: 300,400 esplosioni per testare mostri sempre più grandi e deflagranti. Esperimenti sepolti sotto montagne che baciano di nascosto gli oceani. Gli stessi criminali impuniti che ci esortano a cambiare automobile prima che la CO2 ci ammorbi entro 30 anni. La gara a chi emette sentenze apocalittiche il più vicino ai modelli freschi di giornata. E i figli nostri? Il venerdì bigiano nell’effimera speranza che qualcuno ai piani alti, sia veramente interessato a conservare questo meraviglioso gioiello di biodiversità… 🤨

Guglielmo Maria Klëy