Tutti gli articoli di guglielmomariakley

Ti penserò lungo il cammino

Ti penserò lungo il cammino, passo dopo passo, grazie dopo grazie arriverai ad un’altra meta, assapora anche per me ogni metro, ogni kilometro. Le distanze sono ciò che rappresenta il tempo passato ed ogni tribolazione passata. Godi nel vedere le tue vesciche perché solo le cicatrici sono degne di essere raccontate con fierezza. RESPIRA l’aria dei paesi che passerai, intrisi di storie, gioie e dolori, lascia una traccia per gli altri, anche un tuo sorriso può bastare.
Prega senza aspettare di doverlo fare e festeggia ad ogni nuovo incontro. Il cuore riflette la serenità che trasmettiamo, non sforzarlo a battere per qualcuno, ci penserà lui a darti indicazioni.
Prega anche un po’ per me, questa vita è una prova continua, quando si sta affogando occorre avere maggior fede anche se la fede non si misura; c’è o non c’è.

Guglielmo Maria Klëy

Sai che piangere fa bene

Sai che piangere fa bene…anche se farlo stanca molto. Cerca di non arrivare al limite, ne mentale ne fisico… fermati prima. Nessuno vuole che tu stia male. Tu sei stata una forza della natura e hai fatto sbagli come chiunque, ma sono stati proprio quegli sbagli a renderti più interessante. Ripeto spesso che le persone che non commettono errori sono noiose in confronto a quelle che li fanno.
Un sasso, per quel che ne sappiamo, potrebbe avere una vita “inenarrabili” proprio per la sua inattività!
Il cammino accresce l’esperienza, tutta la vita è un susseguirsi di azioni che accrescono man mano la visione generale di ciò che ci circonda, la vita stessa è per eccellenza il primo insegnantea cui render conto.
La vita è come un continuo cammino verso San Tiago di Compostela, è sufficiente viverlo consapevolmente, momento dopo momento.
Le vesciche ai piedi saranno diluite nel tempo ma non saranno nulla a confronto di quelle che si creano nel cuore e nell’anima…ma passa tutto, come le vesciche sui piedi e le ferite nell’anima, diventano trasparenti ma all’occorrenza si faranno sentire. Farà anche questo parte della ricchezza di esperienza che accumuliamo nel tempo, momento per momento, situazione dopo situazione e tutto questo se vissuto con Amore sarà il miglior modo per essere, su questo piano di esistenza, più vicini a DIO.

Guglielmo Maria Klëy

Io comprendo

Io comprendo e partecipo quando, quanto e come posso al tentativo di “contenere” l’impatto che impongo a questo mondo chiamato Terra. La Terra è il nome dell'”organismo”che ci ospita:
Terra ti presento Noi, Noi ecco a voi Terra.
Per educazione, per indole, per empatia, per correttezza, come quando mi si presta qualcosa, tendo a trattarla con maggior cura di quanto tratterei le mie cose.
È certo che io utilizzi ciò che trovo a disposizione precedentemente creato dagli uomini: chimica, plastica, energia….forse ne abuso anche per abitudine ma tranne il resto che già era qui prima di noi.
La mia attenzione maggiore è proprio quella nei confronti di ciò che era già qui. Semplicemente perché non è “roba nostra”.
Non dico che tutto sia di tutti ma che il tutto non è di nessuno.
Se tutto ciò che era già qui non è mai stato di nessuno vuol dire che tutto é si disponibile, ma in prestito.
Non a caso il mondo, la Terra è ciclica. Noi siamo ciclici, ciò che eravamo non siamo oggi, non saremo domani.
Ciò di cui abbiamo bisogno adesso è diverso da ciò di cui avevamo bisogno ieri e di conseguenza domani.
Gli stessi che hanno ieri cannibalizzato il pianeta a discapito del pianeta stesso e della stramaggioranza dei suoi abitanti oggi additano e colpevolizzano coloro che hanno schiacciato per decenni facendoli sentire inadeguati e sproporzionati al mondo stesso.
La regola che fin dalla nascita ci hanno inculcato é : Lavora guadagna spendi e consuma.
Fa girare l’economia.
Gli stessi che hanno creato senza porsi il benché minimo problema sul dopo: chimica e smaltimento delle lavorazioni e del dopo utilizzo. (esempio navi dei veleni di cui il mediterraneo, Mare “nostrum” ne é costellato…. Guai a parlarne… Discariche a cielo aperto ovunque non si veda, esperimenti biologici, esperimenti metereologico, esperimenti nucleari: 300,400 esplosioni per testare mostri sempre più grandi e deflagranti. Esperimenti sepolti sotto montagne che baciano di nascosto gli oceani. Gli stessi criminali impuniti che ci esortano a cambiare automobile prima che la CO2 ci ammorbi entro 30 anni. La gara a chi emette sentenze apocalittiche il più vicino ai modelli freschi di giornata. E i figli nostri? Il venerdì bigiano nell’effimera speranza che qualcuno ai piani alti, sia veramente interessato a conservare questo meraviglioso gioiello di biodiversità… 🤨

Guglielmo Maria Klëy

Non ero più li

Ero per terra mentre non ero più lì.
Il mio papà aveva una bella auto rossa, un suv, diceva alla mamma che l’aveva comprata per la mia sicurezza. In città è facile che accadano incidenti e che dentro ad una bella macchina robusta saremmo stati tutti al sicuro. Papà aveva anche un cellulare di ultima generazione, lo guardava di continuo, quando guidava la sua bella macchina rossa e anche quando era a casa, il lavoro del papà é importante perché tutte le volte che lo chiamavo mi diceva di star zitto e di chiedere alla mamma quel che volevo. Ogni giorno la mamma si lamentava chiedendo al papà di spegnerlo perché non credeva che potesse essere così importante stare sempre attaccato a quello schermo. La mamma ogni tanto piangeva perché diceva che il papà era cambiato, era distratto e non la guardava più,diceva che non sapeva neppure di che colore erano i miei occhi, erano più chiari dei suoi, senz’altro lo sapeva. Il mio papà era bravo, ogni mattina mi faceva il favore di portarmi a scuola, anche se so che avrebbe preferito che mi portasse la mamma, io ero contento che mi ci portasse lui, con l’automobile rossa davanti a scuola mi sentivo importante. Non importa se quando lo salutavo a malapena, guardando lo schermo mi faceva qualche verso mentre uscivo per andare a scuola. Quella mattina doveva proprio essere impegnato, povero papà… L’ho salutato, ho chiuso la portiera e sono passato davanti alla macchina rossa come facevo sempre ma mentre stavo attraversando qualcosa mi ha spinto a terra con forza, non ho capito cosa fosse, tutto é diventato nero e qualcosa mi é salito sopra, era tremendamente pesante, le ruote del suv erano larghe e robuste, mi sono salite sopra prima quelle davanti, ho rotolato mentre anche quelle dietro mi hanno schiacciato… mio papà era al telefono e non si é accorto di nulla, neppure quando l’auto è sobbalzata una due volte.
Una signora mi ha visto in terra con tutto il sangue che mi zampillava dalla testa verso l’asfalto… Mi ha preso in braccio poi mente il mio papà é corso verso di me mi ha lasciato in terra, era spaventata e gridava, il mio papà poi mi ha preso in braccio come poteva, ma io non ero più lì, avrà pensato che me la sarei cavata ma ero un ormai un sacchetto vuoto, scivolava via tutto rotto, e lui in qualche modo mi ha preso, per un braccino, per l’altro, non sapeva più cosa fare di quel mio corpicino fracassato che gli scivolava via. Credo di avergli proprio rovinato la giornata, ora il suo lavoro forse l’ha dimenticato come ha dimenticato il suo bel cellulare con cui faceva delle così belle foto. Ho visto tutto dall’alto mentre un angelo mi portava via, lui mi ha detto sorridendo che ormai non aveva più importanza ciò che sarebbe successo al mio papà.
Ora la mia mamma piange, piangera’ per tanto tempo.
Il mio papà ha perso tutto, auto, casa, moglie, TV, me. Non posso più aiutarlo adesso. Lo chiamavo per ricordargli che ero lì quando avevo bisogno di lui.
Ora é tardi.
Non sono più con lui.
Io voglio bene al mio papà, anche se mi ha spezzato in due.
Ti voglio bene mamma.


Il vostro piccolo.

-dedicata al piccolo angelo a cui il papà ha spezzato la vita mentre guardava il suo bel cellulare nuovo mentre guidava la sua bella auto nuova-

Guglielmo

Come se

Parla come se parlassi a te stesso.
Osserva ogni cosa con la stessa attenzione con la quale ti guardi allo specchio quando stai bene.
Ascolta il silenzio del creato come fosse la più meravigliosa sinfonia, colonna sonora della tua vita.
Gusta tutto ciò che vuoi mangiare con profonda concentrazione.
Riempi con l’aria che respiri ogni più piccolo anfratto di te, ed oltre.
Abbi cura del tuo prossimo come faresti con te stesso.
Accarezza come vorresti che ti accarezzassero.
Insegna agli altri, se disposti ad ascoltare, con la stessa passione con la quale vorresti che ti insegnassero.
Ama e Vivi consapevolmente questa umana esperienza terrena riconoscendoti come figlio del creato, lascia al mondo il meglio di te e ritroverai di esso il meglio al tuo ritorno.
Sentiti parte del creato e vanne orgoglioso camminando ovunque ti porti la vita stessa.
Gioisci infine della tua morte perché anch’essa sarà parte dell’esperienza terrena, ricorda siamo tutti ospiti di passaggio.
Benedici e sarai benedetto.

GmK

Se già

Se l’hai gia’ fatto, bene.
Se non l’hai ancora fatto é perché lo farai.
Se lo stai facendo resta concentrato e finisci quel che hai iniziato.
Se non lo vuoi fare è perché non lo reputi importante.
Se non l’avrai mai fatto é perché alla fine non l’avrai ritenuto importante.
Se non l’avrai mai fatto è perché non avrai fatto in tempo a farlo perché l’avevo sempre rimandato.

Ricorda che potresti anche non riuscire a farlo.
Ricorda che potresti anche non fare in tempo a farlo.
Ricorda di non rimandare a domani ciò che devi fare oggi.
Comunque vada se non avrai ne rimorsi ne rimpianti andrà bene lo stesso.

GmK

Terra ciao

É ormai assodato che le attività umane su questo pianeta rendono man mano sempre più inabitabile il pianeta stesso. La qualità; dell’aria (che Dobbiamo respirare per vivere), dell’acqua (che beviamo…) dei terreni (che usiamo per coltivare) vengono sistematicamente compromesse, non abbiamo ancora innescato il meccanismo mentale che riguarda la responsabilità verso chi verra dopo di noi. Ciò comporta il fatto che se non cambiamo registro, siamo Tutti destinati ad estinguerci o alla meno peggio sopravvivere qua o altrove.
Di sicuro un pianeta così bello non lo troveremo più.

GmK